Sono affascinata dalla Natura e da tutti i meccanismi incredibili che ha sviluppato.
Ricordo benissimo in una puntata di Siamo Fatti Così un meccanismo che mi ha colpito tantissimo: la mente in reazione al dolore induce la perdita dei sensi.
Sono meccanismi di autodifesa: quando il dolore diventa troppo elevato, il cervello induce lo svenimento.
Spesso mi sono ritrovata ad avere a che fare con meccanismi simili, più legati alla sfera psicologica che fisica.
Per reagire al dolore interiore quando questo diventa troppo forte, mi scattano ragionamenti che assomigliano molto ad un "meccanismo di autodifesa psicologica": scattano reazioni di rabbia e inca--atura verso la causa del dolore per trovare uno sfogo, oppure di indifferenza stile lavolpe&l'uva ("tanto è acerba...").
Mi accorgo che non è quello che penso davvero davvero, ma mi da un sollievo in quel momento. Lo sfogo nel gridare un "mavaff---" e poi di dire "tanto a me non mi interessa più" (e proprio a-me-non-mi alla faccia della ripetizione!) viene però a scontrarsi con la realtà profonda che ti dice "tanto lo sai che non è vero...". Finchè quest'ultima non diventa: " .. e se invece fosse vero che quella cosa non mi tocca più?".
Ho preso consapevolezza di questo meccanismo in me e cerco di non cascarci. Se anche mi viene rabbia e mi verrebbe da dire basta, so che questo è una autodifesa che maschera la verità più profonda per farmi stare meno male.
Per cui meglio lasciare passare il momento, occuparsi d'altro e non pensarci più.
Se la rabbia persiste, consultare il medico.
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2 commenti:
Ho trovato qualcosa sulla wiki http://it.wikipedia.org/wiki/Meccanismo_di_difesa
che strano vedere i propri pensieri già organizzati e sviluppati in mille analisi anni e anni fà da altri...
ti è proprio piaciuta la parola: consapevolezza. ;-)
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