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giovedì, luglio 03, 2008

Under Destruction...

Onde evitare l'innescarsi di meccanismi assurdi, il mio blog chiude i battenti per un pò...
... e forse non li riaprirà più...

sorry... :(

sana-chan

venerdì, maggio 16, 2008

Parola D'Ordine: Confrontarsi!

Ok, amici , ci sono...
Prometto che non lo faccio più! Non posso certo dire di essere "da sola" perchè ci siete voi, da ogni parte d'Italia.. grazie :)

E devo dire che il blog è stata una terapia strana ma efficace: mi ha permesso di raccontare quello che è successo per prenderne atto, è stato uno sfogo nei momenti di rabbia o di tristezza, è stato un modo per comunicare con gli amici e per raccogliere i loro pensieri...
C'è chi non condivide questo "mettere in piazza"... ma io non ho nulla da nascondere. Anzi, mi sembra di potermi far conoscere più a fondo da chi ha voglia di passare due minuti leggendo i miei post.
Spesso non si ha il tempo per trovarsi e parlare in profondità. Altre volte non se ne ha l'occasione (chissà perchè, ma a me capita che per fare certi discorsi non bisogna essere più di 3...). Altre volte ancora pensi di non avere abbastanza confidenza. Invece tramite un blog si può leggere con calma, riflettere, pensare alla risposta, non aver paura di essere se stessi perchè in un certo senso siamo "protetti dal web" (e a volte pure dall'anonimato...). Sembra quasi che a volte ci vergogniamo di dire certe cose e allora scriverle le rende più semplici. Ecco io spero che questo sia lo scopo principale di chi viene a leggere quello che scrivo.
E non è da dimenticare che soprattutto per chi sta lontano (vedi i VV o la ida o la kia o carlo..) è un modo velocissimo per "interessarsi" a me e per starmi vicino...

martedì, gennaio 08, 2008

Perchè un blog?

Oggi riflettevo sul senso di un blog...
E' diventata una "moda" ormai... Se non hai un blog sei proprio fuori dal mondo!
Ma a cosa serve realmente?
Bhè, bisogna dire che ci sono diversi tipi di blog: blog-diario personali, topic-blog su argomenti specifici, addirittura corporate-blog per il lancio di nuovi prodotti o semplicemente come mezzo di comunicazione aziendale.
Ci saranno senz'altro anche altri "tipi" di blog ma per il momento questi mi sembrano i generi più diffusi.
Il blog è un tipico strumento da Web2.0: sono io che "faccio" i contenuti e che lo gestisco, interagendo con CMS più o meno sofisticati e personalizzabili (blogger, wordpress per la maggiore). Ma proprio perchè è facile da usare, si sta diffondendo sempre più. Non c'è più bisogno di saper programmare in html (o chi per lui), è uno strumento accessibile a tutti.
Ok, il blog è uno strumento... ma per cosa?
Comincio dai corporate-blog perchè l'intento è chiaro: far parlare di sè, interagire con il "cliente", far vedere quanto è al passo coi tempi e promuovere i propri prodotti: esempi famosi come Fiat Bravo, Ducati, Salumi Principe, Lastminute. Alcuni fanno ad esempio vedere in anteprima un nuovo prodotto, chiedono i pareri dei consumatori e analizzano i commenti. Altri la mettono sul divertente creando contenuti più o meno accattivanti, magari aiutandosi con YouTube.
Poi vi sono i topic-blog, i blog dedicati a un argomento specifico: qua gli esempi si sprecano... Vi sono i blog dedicati alle auto, alle moto, alla web-analytics (non potevo non metterlo :P), ad argomenti professionali, alle bufale che girano via email, a squadre di pallavolo, per non citare l'inflazionatissimo blog di Beppe sulla politica e la società italiana.
Infine ci sono i blog personali, i blog diario, diffusissimi. Alcuni sono famosi, come quello dei genitori di Federico Aldrovandi sulla morte di loro figlio. La maggiorparte sono anonimi, riportano le esperienze e i pensieri delle persone comuni che cercano in qualche modo di esprimersi e condividere esperienze e sensazioni. Un pò come questo blog.
E allora il dubbio posto da altri è... perchè? Mentre per gli altri tipi di blog è piuttosto comprensibile ciò che spinge a scrivere, per quelli personali verrebbe da pensare se chi scrive è sincero oppure SA/VUOLE che i propri pensieri vengano letti da altri e quindi cerca in qualche modo di usare lo strumento in maniera mirata.
Probabilmente la verità sta nel mezzo come in tutte le cose. Ci sono quelli che scrivo per apparire, altri che scrivono davvero ciò che sentono, aiutati dall'anonimità (finta in realtà) dello strumento, aiutati dal fatto che quando scrivono sono soli con la tastiera e il monitor che organizza le idee in maniera anche carina (eh sì, dai, dà soddisfazione vedere i propri pensieri che si "materializzano" e prendono forma, colore...).
E poi da bravi diari, è possibile andare a ritroso, vedere cosa si pensava tempo addietro, vedere cosa cambia e cosa è sempre uguale... Io penso che la maggior parte dei blog siano fatti per sè e non per gli altri.
Se poi qualcuno passa e commenta o legge solo, tanto meglio ;) !

mercoledì, febbraio 22, 2006

Beppe

Ogni tanto mi capita di leggere il blog di Beppe Grillo.
Lo ammiro per quello che fa, per come si da da fare, per la forza che ci mette... e questo provoca in me 2 distinte reazioni: da un lato mi apre gli occhi, mi sprona ad essere sempre critica, ad informarmi, a prendere una posizione... dall'altra erode pian piano la roccia del mio ottimismo... E' proprio vero che chi e' ottimista e' ingenuo? che non si accorge che in realta' non c'e' proprio nulla per cui essere ottimisti? mi ostino a pensare che in fondo l'uomo sia buono, che non e' possibile che dietro ad ogni cosa ci sia per forza del marcio... e invece beppe ti sbatte in faccia fatti, malghini, imbrogli... a volte mi fa sentire davvero senza voglia di reagire, rassegnata, ipercritica... come posso cambiare il mondo? "Change the world! Make it a better place! 4 you and 4 me and the entire human race!"... una volta ci credevo davvero! ma come prendere il coraggio di fare davvero qualcosa? come fare a staccarsi dal proprio nido, caldo, comodo, riparato che ci siamo costruiti, anzi, che ci hanno fatto costruire, che rinforziamo col guano del nostro egoismo? e non e' solo una scusa quella che ci raccontiamo che sono tante gocce che formano il mare e che quindi basta vivere "bene" nel nostro piccolo per far si che anche il resto del mondo stia bene? come vorrei avere il coraggio di fare il salto, staccarmi dal nido per scoprire come fare a faticare per far qualcosa di utile, di "buono"...
Andare via, da qualche parte nel mondo, vedere quel mondo che ci raccontano a natale per chiederci soldi, fare concretamente qualcosa... perche' non ho il coraggio di farlo? perche' mi lascio spaventare da penseri indotti dalla societa' - come si fa ad andare via tanto tempo? e il lavoro poi quando torni? e il ragazzo? e la famiglia?
Oppure basta impegnarsi nella propria societa'? In politica?
Mi dispiace ma in questo non ci credo... per colpa dei politici ho perso ogni fiducia nella politica gia' da tempo... e non riesco a capire come fa la gente a crederci, a impegnarsi tanto... Quasi li invidio!
e allora per capirli mi immagino che sia una questione di "fede": cosi' come io Credo, cosi' anche loro credono. Non c'e' una ragione, e' solo questione di fiducia e speranza. E questo mi fa anche capire chi al contrario di me, per colpa della Chiesa non Crede e non capisce come faccio io a Credere.
Forse allora e' proprio qui il punto... per appassionarmi alla politica, dovrei studiarla per quella che e' e per il motivo per cui e' nata... dovrei andare oltre ai politici e a quello che e' successo nella Storia per capirne la vera essenza... Effettivamente se uno dovesse Credere in base a quello che ha fatto il Vaticano nei secoli passati o per quel che fanno certi preti, non potrebbe certo non provare la stessa repulsione che ho io verso la politica...
Punti di vista diversi...
Di sicuro, qualunque sia la forza propulsiva, sento di dover far qualcosa... che davvero "si puo' dare di piu'!"
Chissa' se riusciro' mai a far scattare quella molla...