Oggi riflettevo sul senso di un blog...E' diventata una "moda" ormai... Se non hai un blog sei proprio fuori dal mondo!
Ma a cosa serve realmente?
Bhè, bisogna dire che ci sono diversi tipi di blog: blog-diario personali, topic-blog su argomenti specifici, addirittura corporate-blog per il lancio di nuovi prodotti o semplicemente come mezzo di comunicazione aziendale.
Ci saranno senz'altro anche altri "tipi" di blog ma per il momento questi mi sembrano i generi più diffusi.
Il blog è un tipico strumento da Web2.0: sono io che "faccio" i contenuti e che lo gestisco, interagendo con CMS più o meno sofisticati e personalizzabili (blogger, wordpress per la maggiore). Ma proprio perchè è facile da usare, si sta diffondendo sempre più. Non c'è più bisogno di saper programmare in html (o chi per lui), è uno strumento accessibile a tutti.
Ok, il blog è uno strumento... ma per cosa?
Comincio dai corporate-blog perchè l'intento è chiaro: far parlare di sè, interagire con il "cliente", far vedere quanto è al passo coi tempi e promuovere i propri prodotti: esempi famosi come Fiat Bravo, Ducati, Salumi Principe, Lastminute. Alcuni fanno ad esempio vedere in anteprima un nuovo prodotto, chiedono i pareri dei consumatori e analizzano i commenti. Altri la mettono sul divertente creando contenuti più o meno accattivanti, magari aiutandosi con YouTube.
Poi vi sono i topic-blog, i blog dedicati a un argomento specifico: qua gli esempi si sprecano... Vi sono i blog dedicati alle auto, alle moto, alla web-analytics (non potevo non metterlo :P), ad argomenti professionali, alle bufale che girano via email, a squadre di pallavolo, per non citare l'inflazionatissimo blog di Beppe sulla politica e la società italiana.
Infine ci sono i blog personali, i blog diario, diffusissimi. Alcuni sono famosi, come quello dei genitori di Federico Aldrovandi sulla morte di loro figlio. La maggiorparte sono anonimi, riportano le esperienze e i pensieri delle persone comuni che cercano in qualche modo di esprimersi e condividere esperienze e sensazioni. Un pò come questo blog.
E allora il dubbio posto da altri è... perchè? Mentre per gli altri tipi di blog è piuttosto comprensibile ciò che spinge a scrivere, per quelli personali verrebbe da pensare se chi scrive è sincero oppure SA/VUOLE che i propri pensieri vengano letti da altri e quindi cerca in qualche modo di usare lo strumento in maniera mirata.
Probabilmente la verità sta nel mezzo come in tutte le cose. Ci sono quelli che scrivo per apparire, altri che scrivono davvero ciò che sentono, aiutati dall'anonimità (finta in realtà) dello strumento, aiutati dal fatto che quando scrivono sono soli con la tastiera e il monitor che organizza le idee in maniera anche carina (eh sì, dai, dà soddisfazione vedere i propri pensieri che si "materializzano" e prendono forma, colore...).
E poi da bravi diari, è possibile andare a ritroso, vedere cosa si pensava tempo addietro, vedere cosa cambia e cosa è sempre uguale... Io penso che la maggior parte dei blog siano fatti per sè e non per gli altri.
Se poi qualcuno passa e commenta o legge solo, tanto meglio ;) !

1 commento:
in realtà sto pensando se commentare. sta quasi diventando uno scambio di opinioni su quello che scrivi e non vorrei diventare invadente. come dici tu c'è la libertà di commentare un pensiero messo in 'rete' e per questa volta me la prendo tutta.
è uno dei pensieri su cui spesso mi sono trovato a riflettere anche io e credo di poter dare solo una personale opinione, cioè provare ad utilizzare la motivazione che mi ha spinto a scrivere in 'pubblico' come una opinione più che per una ragione: la voglia di confrontarsi con i propri pensieri, le proprie difficoltà, le proprie paure e provare a cercare nel 'finto anonimato' un confronto con altre persone. ovvero potrebbe essere un 'tentativo' di condividere il proprio percorso lasciando un segno; un posto dove le persone che ti conoscono, le persone amiche, possono passare e fermarsi a leggere di te e confrontarsi conte. un luogo dove chiunque può passare casualemente e leggere/commentare liberamente.
la mia esperienza mi fa propendere per un buon modo per superare momenti difficili scrivendo e farlo non su carta o in file word ma in un posto raggiungibile sempre, dove posso creare un mio spazio nel mondo del 'web' senza avere la capacità di scrivere una sola stringa html....che altro?
avrei circa un milione e mezzo di altre ragioni ma forse è meglio fermarsi qui.
di sicuro c'è che forse, dopo un pò si ha la consapevolezza di non essere i soli a leggere e quindi potrebbero subentrare dei 'freni', oppure far risplendere il proprio lato 'esibizionista' ma non potrebbe non esserci un rovescio della medaglia, no? tolgo il disturbo. ;-) grazie per la ricette delle piade.
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