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lunedì, novembre 17, 2008

back from SanFra...

...wow, eccomi qua, a combattere per mantenere gli occhi aperti...
per quanto abbia dormicchiato in aereo, sono 27h e 30' che sono sveglia...
che viaggio incredibile, che bellezza di posti, che sensazioni positive!!!
San Francisco è davvero una città bellissima... ci potrei andare a vivere!
Ne sono rimasta affascinata...
e purtroppo oggi (che poi per me è ancora ieri..) l'ho dovuta lasciare...

Già, "oggi"... con il fatto del viaggio, che ho perso un giorno, non sono nemmeno riuscita a passare dal cimitero... ma il pensiero è sempre lì.
12 anni...
ma oggi è il giorno delle cose che contano davvero, del disfarsi dei "problemi" inutili, del riportare le cose al loro giusto livello di importanza.

e comunque.. papà ti voglio bene come sempre :)

martedì, maggio 13, 2008

Auguri Papà

Ciao Papà,
oggi è il tuo compleanno.
Avresti 56 anni, e invece ne avrai 44 per sempre.
Sono passata a trovarti, a lasciarti un fiore di campo.
Sei tu che mi ricordi sempre la priorità delle cose nella vita: quando sto male perchè dò troppa importanza alle cose inutili, tu mi riporti al vero senso delle cose.
Quanto vorrei ascoltarti, chiederti come eri tu alla mia età, cosa pensavi, cosa provavi, quali sogni avevi...
Alla mia età tu sei diventato papà.
Chissà cosa hai provato nel prendermi in braccio...
E 56 anni fà, cosa provò il nonno nel prenderti in braccio?

Buon compleanno, Papà

mercoledì, marzo 19, 2008

19marzo

Oggi è la festa del Papà.
Sono 12 anni che non la festeggio più. Ormai me ne dimentico...
Poi come ieri prima della partita all'improvviso mi accorgo che attorno a me qualcuno festeggia. Durante una normalissima conversazione telefonica di una amica con sua madre, il discorso finisce sul regalo per il papà. Una sensazione di un tuffo al cuore, di nuovo quella normalità che per me non lo è più. La naturalezza di certi pensieri che non mi appartiene più.

Auguri Papà

lunedì, ottobre 09, 2006

Imbarazzo...

Ecco, oggi mi è successo di nuovo... ogni tanto capita, conoscendo nuove persone...
Oggi alla domanda "Ma non ci puoi andare con tuo padre?" ho provato una sorta di imbarazzo... E rimango impietrita, come se non avessi capito la naturale ed estremamente semplice domanda del mio interlocutore. Rimango impietrita perchè non so come rispondere... Svelare così all'improvviso, durante una piacevole conversazione che mio padre è morto e magari mettere così in imbarazzo a sua volta chi mi ha fatto questa naturale domanda? Oggi non so perchè, ma ho continuato il discorso come se nulla fosse dicendo o quasi balbettando "...eh, no, cioè, essendo qua a Bologna... in qualche modo faccio da sola..." e ho cambiato discorso...
Perchè però inventare una balla? Se chiarivo subito la cosa, magari ci sarebbe scappato il solito "scusa... non sapevo... mi dispiace..." al quale avrei risposto col solito "ma figurati, non ti preoccupare, mica potevi saperlo!". Però oggi non ce l'ho fatta... sono rimasta davvero come sbalordita da questa domanda, dalla naturalezza che la contraddistingueva e dalla naturalezza con cui ormai non uso più questi schemi...
Mi sono troppo abituata a vivere senza un "padre" che ormai do per scontato che certe cose le devo fare io, mentre per altri è ancora normale che debbano essere fatte dal "padre".
Chissà come sarebbe stato................................................................