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lunedì, febbraio 12, 2007

Anch'io DICO la mia...

Alcuni appunti-spunti di riflessione che partono da sti PACS:
- a cosa servono davvero? agli omosessuali? tutto il rispetto per le loro scelte, ma non voglio chiamarli "famiglia", e temo molto che presto vogliano pure adottare figli o usare l'inseminazione artificiale in nome del "siamo una coppia riconosciuta, ora vogliamo diventare famiglia!"
- è così facile chiedere sti diritti come conviventi? e sarà altrettanto facile mandarsi a quel paese e iniziare la convivenza con un'altra persona? e se ci sono dei figli? occorre molta chiarezza...
- paura dell'abuso: studio insieme a un amico a bologna, prendiamo la residenza insieme così si risparmia--> saranno discriminati questi comportamenti? Oppure diventeremo all'improvviso tutti coppie di fatto - e lo stato paga...
- ma a cosa serve davvero una coppia di fatto? eredità? ma vai dal notaio e fa' un testemento! assegni famigliari? vai dal sindaco con due amici e fa' un matrimonio civile!
- i divorzi aumentano, i disagi per i bambini aumentano: sono davvero curiosa di sapere quali sono i motivi per cui si divorzia... ho il terrore di scoprire che i motivi sono i più futili. la gente deve rifletterci un bel pò prima di sposarsi e fare figli. e anche prima di abbandonare la propria famiglia. certo coi pacs i divorzi diminuiscono, tanto nn ci si sposa più e quando mi sono stancato e ho voglia di infilarmi nel letto di quell'altro tanti saluti e stammi bene!
Io propendo per un matrimonio civile "allargato" piuttosto: un vero e proprio contratto tra Stato e coppia di cittadini con diritti ma soprattutto con doveri. La mia più grande paura è la scomparsa di valori quali il senso del dovere, l'impegno, il rispetto. La gente non vuole più fare fatica, non vuole più impegnarsi e fare sacrifici. Ho davvero molti timori sul fatto che cose come questa ci sfuggano di mano...