Alcuni appunti-spunti di riflessione che partono da sti PACS:
- a cosa servono davvero? agli omosessuali? tutto il rispetto per le loro scelte, ma non voglio chiamarli "famiglia", e temo molto che presto vogliano pure adottare figli o usare l'inseminazione artificiale in nome del "siamo una coppia riconosciuta, ora vogliamo diventare famiglia!"
- è così facile chiedere sti diritti come conviventi? e sarà altrettanto facile mandarsi a quel paese e iniziare la convivenza con un'altra persona? e se ci sono dei figli? occorre molta chiarezza...
- paura dell'abuso: studio insieme a un amico a bologna, prendiamo la residenza insieme così si risparmia--> saranno discriminati questi comportamenti? Oppure diventeremo all'improvviso tutti coppie di fatto - e lo stato paga...
- ma a cosa serve davvero una coppia di fatto? eredità? ma vai dal notaio e fa' un testemento! assegni famigliari? vai dal sindaco con due amici e fa' un matrimonio civile!
- i divorzi aumentano, i disagi per i bambini aumentano: sono davvero curiosa di sapere quali sono i motivi per cui si divorzia... ho il terrore di scoprire che i motivi sono i più futili. la gente deve rifletterci un bel pò prima di sposarsi e fare figli. e anche prima di abbandonare la propria famiglia. certo coi pacs i divorzi diminuiscono, tanto nn ci si sposa più e quando mi sono stancato e ho voglia di infilarmi nel letto di quell'altro tanti saluti e stammi bene!
Io propendo per un matrimonio civile "allargato" piuttosto: un vero e proprio contratto tra Stato e coppia di cittadini con diritti ma soprattutto con doveri. La mia più grande paura è la scomparsa di valori quali il senso del dovere, l'impegno, il rispetto. La gente non vuole più fare fatica, non vuole più impegnarsi e fare sacrifici. Ho davvero molti timori sul fatto che cose come questa ci sfuggano di mano...
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1 commento:
Ahi, ahi, stavolta ci troviamo in pieno disaccordo, fermo restando che i DICO sono una stupidaggine, 4 norme in croce stilate da due donne di cui è certo apprezzabile l'impegno, ma il cui risultato è piuttosto scadente...
1° divergenza: al di là dei PACS, i DICO sono stati pensati per le coppie etero e omo, senza preferenze di fondo (o per lo meno non ufficiali). Quello che mi ha colpito è la tua riluttanza nel chiamare "famiglia" una coppia omosessuale...vorrei chiederti perchè. perchè sono dello stesso sesso? perchè non possono sposarsi? o perchè la loro unione non potrà portare alla nascita naturale di figli? se tu convivessi con una ragazza, passassi con lei anni della tua vita condividendo tutto e instaurando un rapporto forte e sincero, di quelli veri e unici, come la definiresti, una semplice cara amica o una sorella? io dico che la sentiresti come una sorella e due sorelle non creano forse una famiglia? Io non credo mi sposerò, ma pensi forse che non abbia il diritto di pensare a me e Ale come a una famiglia?
Cos'è Manu che definisce una famiglia, che sta alla base di un rapporto famigliare? Io penso che sia il sentimento puro e vivo, la dedizione, l'affiatamento, la complicità, il sostegno reciproco, l'amore sincero e disinteressato...ecco, secondo me, cosa fa di 2,3,4,5..persone una famiglia, quale sia il loro sesso poco importa.
2° divergenza: non è così semplice dire << problemi di eredità? fai un testamento!>>, mai sentita l'espressione "impugnare un testamento"??? se il convivente non è riconosciuto dallo stato non avrà il diritto di prendersi nemmeno una foto in caso di decesso del/la compagno/a.
3° divergenza: se temi che si perdano certi valori, ti prego non credere che i DICO o chi per loro saranno la miccia che farà esplodere la bomba. La bomba è già esplosa da tempo e sarebbe esplosa molto prima se non ci fossero state costrizioni culturali. Perchè dobbiamo ammetterlo, se i matrimoni di un tempo duravano non era per amore e dedizione, ma solo perchè era sconveniente e imprudente divorziare, oltre al fatto che c'era una maggiore pressione della chiesa su queste cose e lo stato non ti tutelava. Non penso che oggi ci si sposi con più leggerezza, penso che oggi ci si sposi (nella maggior parte dei casi) per amore, ma quando ci si accorge che l'amore è finito e irrecuperabile, si abbia il coraggio di dire basta a una convivenza che non ha più senso. I figli? la loro stabilità emotiva sta tutta nel comportamento dei genitori: se si fanno la guerra, i figli soffriranno, se si comportano civilmente e si impegnano a non far pesare troppo questa loro decisione , allora i figli staranno bene (non benissimo, come in una famiglia unita e allegra, ma bene, io ho ottimi esempi davanti agli occhi).
Beh Manu, che dire, con questi spunti ci si potrebbero fare mille discussioni davanti a una bottiglia di nocino...certo è che alla fine di ogni confronto faremmo il nostro giochino-nascondino e ci daremmo la buona notte con un abbraccio degno della nostra lunga amicizia...tvb
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