Con un titolo del genere, ci si potrebbe scrivere miliardi di post...La domanda è sempre la stessa da millenni...
E pure io in questo periodo me la faccio spesso...
Qual è il modo corretto (se mai esiste una correttezza in tal senso) di affrontare le cose?
Se c'è un'idea che razionalmente non ha senso ma che però dal punto di vista mentale, interiore, dei sentimenti diciamo, ti attrae... che fare?
Chiudere la porta e dare "retta" alla ragione o incamminarsi sulla strada senza aver ben chiaro fin dove porta e in che modo, anzi, proprio perchè non si sa dove conduce, affrontare il rischio?
Sono in una fase molto combattuta della mia vita.
Da una parte mi ritrovo sempre + esigente e sempre meno adattabile nelle cose: sto cominciando ad avere abbastanza esperienza da capire cosa voglio e soprattutto cosa NON voglio. So anche interpretare le cose attorno a me, classificarle e capire quali saranno le conseguenze di determinate premesse.
Insomma, la ragione sta iniziando ad essere piuttosto allenata.
Dall'altra parte ho una gran voglia di possibilità, di non chiudere nessuna porta per non precludermi nulla. E soprattutto ho questa gran voglia di tornare a credere negli Ideali, e questo ho visto essere purtroppo un pò in disaccordo con la ragione e con l'esperienza...
Quindi?
Sto cercando di dosare razionalità e sentimento, forse prediligendo quest'ultimo in questo periodo.
Ho voglia di sentire, di emozionarmi, di provare le cose... Anche il dolore, la paura, al solitudine... sono pure sempre sensazioni che mi fanno capire che sto vivendo.
La noia, l'indifferenza, l'abitudine (quella negativa) che appiattiscono tutto, sono sensazioni che ti fanno vivere come se ogni giorno fosse uguale a quello prima... (rubo la citazione ai SBS e a qualcun'altro che mi ha fatto riflettere oggi...)
Io voglio farmi colpire dalle onde emozionali...
Per cui sbaglierò, ma questa estate la vivo così... senza ingranaggi, senza chiedere perchè...
Vado, vivo... e se non ha senso sarà perchè non glielo trovo ora... magari il senso glielo troverò dopo!
L'importante è cercare di vivere, di non avere rammarichi, nè rimpianti...
E non complicarsi la vita, ma viverla il più semplice possibile.. circondata da persone che vogliono la stessa cosa, che è uguale per tutti ma sembra impossibile per quanto riusciamo a complicare tutto: stare bene, fare quello che ci piace, essere felici...
Ecco, io voglio questo: voglio emozioni, voglio stare bene, voglio essere felice...
Ci sarà qualcuno che la pensa come me da qualche parte nel mondo...???

2 commenti:
ma farà bene contnuare ad arrovellarsi così? a volte mi domando se sono tutti come noi (permettimi di inserirmi nella schiera dei 'pensanti') o se siamo una categoria in via d'estinzione. ;-)
L'importante è non diventare "troppo pensanti". Allora sì che fa male arrovellarsi così tanto. Io comunque sono per "meglio i rimpianti che i rammarichi". Meglio magari dispiacersi di qualcosa che si è fatto piuttosto che di qualcosa che non si è fatto. Almeno hai la certezza di avere fatto una scelta e di averla portata fino in fondo, giusta o sbagliata che fosse. E se poi ripensandoci, ti accorgi che per come sei fatto non avresti potuto agire diversamente, non c'è neanche il rimpianto. ^_^
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