Iera sera serata tranquilla: un vecchio amico, 2 litri di Pedavena e tante chiacchiere.
Si discuteva dell'assurdità dei rapporti di coppia soprattutto quando finiscono... Proprio la persona a cui sei + legato e a cui tieni di più, quando finisce una storia deve sparire dalla tua vita. Vieni obbligato a non interessarti + di quella persona. A volte perfino ad evitarla...
Gli amici invece sono sempre lì: magari per un pò non ci si vede, ma poi sai che potrai stare con loro per sempre. Potrai sentirli, vederli, uscirci senza problemi. E allora perchè? Mi verrebbe quasi da dire che con le persone a cui tieni di più è molto meglio rimanere amici. Mi verrebbe da pensare che se trovo un ragazzo che mi piace, che mi fa stare bene, con cui è bello passare il tempo e parlare, bhè allora devo tenermelo stretto ma solo come amico, così non si rovinerà mai nulla e potrò godere della sua compagnia per sempre.
L'amicizia è così, è bellissima proprio perchè (quella vera) è fatta di gesti e di parole non dovute ma molto spontanee... Non ti senti "in obbligo" verso l'amico: qualsiasi cosa la fai perchè ti viene spontanea, gratuitamente per fare star bene l'amico, per fargli piacere... Nel rapporto di coppia spesso invece le cose diventano obbligate, si esige dall'altro... E si perde la bellezza delle cose non dovute, della gratuità appunto, della spontaneità...
Altro argomento importante: diffidare da chi non ti vuole coinvolgere in ogni aspetto della sua vita! Già detto e ridetto, se incontrerò persone che non sentono l'esigenza di coinvolgermi e di portarmi dentro alle loro cose, allora me ne allontanerò subito. Io non voglio mai + essere quella che controlla ogni cosa (dio mio, io non voglio essere mai + gelosa!!! che vitaccia provare quelle stupide sensazioni...) ma voglio sentire che chi sta con me mi vuole così bene e ha così stima di me che vuole condividere tutto con me, così come io vorrei che la persona che sta con me mi conosca in ogni mio aspetto, che abbia "fame" di conoscermi!
Non deve essere necessariamente uguale a me - per carità!! - anzi, io vedo la coppia come due che si completanto a vicenda... Però deve avere rispetto per me e cercare di capirmi.. e per capire una persona devi entrare nelle sue cose...
Una cosa ad esempio è il fatto che io Creda.
Io non voglio assolutamente cercare per forza uno che Creda come me. Però chi mi vuole conoscere deve andare oltre al pregiudizio e cercare di capire cosa vuol dire per me Credere.
Condivisione, coinvolgimento... Non mi stancherò di ripeterlo...
Quanto è bello giocare una partita sapendo che il tuo ragazzo è lì che ti guarda! O andare a vedere una partita del tuo ragazzo che quando segna cerca i tuoi occhi per condividere quel piccolo momento di gioia con te!
Sono piccole cose che però rivelano una profonda complicità e voglia di stare insieme...
Chissà se mai troverò qualcuno così....
sabato, giugno 07, 2008
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2 commenti:
Amore e amicizia, due sentimenti così vicini da rischiare di confonderli. Il tuo amico diceva bene, quando un amore finisce c'è quasi l'obbligo di non vedersi più, di non sentirsi più...che sia un bene o un male non si saprà mai, è certo una necessità per soffrire di meno, dato che la visione della persona, dei suoi gesti, ti portano inevitabilmente a pensare ai bei momenti e a chiederti "com'è che è andato tutto al diavolo??"; oppure ti porta a pensare ai brutti momenti e a incarognirti di più pensando "ma come ho fatto a sopportare fino ad oggi?". In fondo il non vedersi/sentirsi aiuta a scemare il senso di frustrazione derivante da una storia finita e magari a farti accorgere che ci sono molte altre cose belle che puoi riprendere in mano. E' così, però, anche per le amicizie: quando un'amicizia finisce è meglio non vedersi per un pò, per far passare la rabbia o la delusione. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore...e dai nervi!
E' vero, in amore si esige di più, ci si aspetta che l'altro ci tratti come noi trattiamo lui, sapendo benissimo che non potrà mai essere così. Questo perchè i caratteri sono diversi, le priorità sono diverse, le reazioni sono diverse. Nel nostro esigere tendiamo a ricordare solo le mancanze dell'altro e a fare un continuo confronto con quello che facciamo noi (in genere siamo sempre più bravi e attenti...): niente di più sbagliato. Se proprio qualcosa non ci va, dovremmo dirlo subito e superare, con il dialogo (mi sembra di essere in campagna elettorale!), questo ostacolo alla serenità di coppia.
Evitiamo di aspettarci qualcosa che forse non verrà mai e ricordiamoci piuttosto che non c'è nulla di più emozionante del fare qualcosa di disinteressato per un amico o il partner (non come ai compleanni delle medie, dove facevi il regalo già pregustando ciò che ti sarebbe tornato indietro per la tua festa): la contentezza dei suoi occhi saranno la soddisfazione migliore.
Anche le amicizie, purtroppo, finiscono, e mica è facile. E' la caducità della vita... Non farti dei viaggi, di persone buone ce ne sono... Ancora ti sogni il tuo ex, ancora hai nuvole, fulmini e saette attorno, un po' come i gatti buttati in una vasca da bagno, ffffft! Quando si viene lasciati è così, più difficile, io ci ho messo 5 mesi e per due volte mi hanno scaricato per un altro (le hai conosciute Silvia1-Silvia2), poi ci si è messa pure la separazione dei miei genitori... ma appena ho ritrovato un barlume di serenità (ma davvero) traaac! ho conosciuto "qualcuna" dal nulla :-)che mi sta dando gioia con il contagocce, esattamente come volevo! ti auguro la stessa cosa, sii te stessa e conoscendo persone nuove troverai qualcuno per te
un bacione grosso grosso dai Mollier che ti continano a ricordare come la fan n.1!!!
Luca Andrea Enzo Tommaso
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