venerdì, marzo 28, 2008

Non plus ultra

Pensavo peggio.
Dopo la serata di ieri partita con un aperitivo al Meraville, due chiacchiere con i vecchi amici dell'uni, poi una telefonata e via!
A volte le cose che nascono così all'ultimo minuto vengono meglio di quelle superorganizzate... e penso che quando succede, non sia un caso. Penso che deve andare così e che quel momento vada assecondato.
Purtroppo il nostro posto era pieno, così abbiamo ripiegato sull'altra enoteca.
La solita bottiglia di vino bianco (a testa, ovviamente), qualche riempistomaco per evitare effetti troppo negativi (non abbiamo più il fisico...) e paroleparoleparole... messaggi che partono alla fine della prima bottiglia... avremo fatto bene? per ora nessuna risposta...
E come al solito siamo gli ultimi del locale, ma le paroleparoleparole continuano in macchina, poi le parole diventano gialli lampeggianti, e noi due a inseguirci in macchina sulle strade vuote, padroni dell'asfalto...
Avrà funzionato l'asterisco?
...
Foraggio!
;)

2 commenti:

Tommi ha detto...

dipende dalle situazioni... come nella musica: per un cavo che manca può saltare un intero concerto, ma improvvisando a caso può venir fuori un brano nuovo! L'errore è buttarsi troppo da una delle due parti...

Steffl00 ha detto...

Ultimamente mi sono 'un po' perso via' tra le ultime fasi della preparazione della maratona e altre mille cose. Intanto il mondo gira, le persone vivono cadono, si rialzano, ricadono e si rialzano e viavia paroleparoleparole. Oggi mi sono fermato un instante a leggere di te ed ho raccolto questo che porto con me: 'E' davvero uno dei passi più terribili del vangelo. Tutte le debolezze umane sono rappresentate, esplodono come se fosse aperto il vaso di Pandora.
L'essere amici solo quando tutto va bene, il rinnegare per paura, il tradimento per egoismo, il potere dei soldi, la rabbia e la violenza, il lavarsi le mani e non prendersi responsabilità, lo schernire gli altri, l'ipocrisia e la superbia di chi pensa di conoscere la verità, le false testimonianze, il manovrare il popolo, la sfida a dio.
Quanto è imperfetto l'uomo. Quanti errori, quante debolezze...'.
Grazie, Ste