Sto notando sempre di + la paura nelle persone a lasciarsi andare...
C'è il grande terrore di soffrire e far soffrire. La sofferenza fa paura...
Io invece ho una grande considerazione della sofferenza.
La sofferenza ha un enorme valore conoscitivo: chi soffre riesce secondo me a trovare il modo di ragionare, di interrogarsi, di riflettere.
La sofferenza è una fonte creativa: le + grandi opere nascono dalle sofferenze degli artisti.
La sofferenza è una forte spinta vitale: soffrire vuol dire riscoprirsi vivi, rivalutare il gusto della felicità, ridare il giusto peso alle cose.
Io non ho paura di soffrire.
Per questo mi lancio, parto in 4a, mi butto a capofitto nelle cose che mi piacciono e che reputo valgano la pena. A volte mi prendo delle sdentate, altre volte faccio paura e metto in fuga le persone, magari qualche volta mi andrà bene.. speriamo!
So solo che voglio vivere le cose appieno, e non al 40% (come Amanda e Tiffano... :D).
La mia energia la voglio far esplodere, sperando di nn spaventare chi sta attorno a me...
Voglio sentirmi viva e libera di esprimere la mia vitalità.
Non si deve aver paura di far soffrire...
Se uno non si lancia e non corre il rischio, perde una buona parte del gusto delle cose .. ;)
... suvvia... un pò d'istinto non guasta! :P
^_^
giovedì, novembre 27, 2008
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