Ho assistito a proposito di pensioni ad un triste siparietto di Fassino alla Festa dell'Unità: una sviolinata al pubblico (70% ultrasessantenni, ndr) partita dal "si vive meglio e più a lungo" per poi passare dal "i nostri sessantenni sono ancora nel pieno delle loro energie" (applausi...) per finire con "sarebbe un peccato togliere dal lavoro persone che ancora hanno voglia di lavorare e sono così pieni di energie"...Io sono profondamente contraria all'aumento dell'età pensionistica.
Sarà perchè sono giovane, sarà perchè sono l'ennesimo contratto a progetto, ma la vedo così. Ok, ok, me la sono cercata. Avevo il tanto agognato TEMPOIND e l'ho barattato per un COPRO. Mea culpa! Ma perchè devo scendere a compromessi? Perchè posso avere il TEMPOIND solo rinunciando alla mia casa, alla mia terra, a dove voglio stare? E allora, se questo è quello che mi si richiede, ok, lo faccio. Ma se ora volessi farmi una famiglia? Dei figli? Posso scegliere di fare famiglia a milano. O vivere a casa con mamma a casa mia. Non voglio fare una famiglia a Milano. Quindi sto a casa e faccio la figlia mantenuta.
Non si può ulteriormente bloccare il mercato del lavoro trattenendo il flusso in uscita. E' un maledetto circolo vizioso che non farà che aggravare la situazione! Ma con che coraggio posso decidere di mettere su famiglia o di comprare casa se non ho delle garanzie sul lavoro? E finchè ci saranno persone che non liberano risorse per le imprese da investire sui giovani, non ci sarà possibilità di una condizione sicura e serena per il flusso entrante (o meglio, in attesa...) di forza lavoro.
Ma se io-azienda non devo più pagare 3.000 euro di stipendio a una persona senior che va in pensione, potrò permettermi- anzi, mi conviene pure - assumere un giovane a 1.500 euro, o addirittura 2 giovani a 1.500 euro! Millecinquecento euro! ma per una persona della mia età sembra uno stipendio da sogno come inizio! Io credo che non ci si debba fissare più sul "dobbiamo garantire il 100% della pensione al 100% dei lavoratori", non è uno scenario più perseguibile. Occorre (e deve iniziare in maniera immediata) promuovere in modo massiccio forme alternative e integrative per la pensione. Se l'obiettivo diventa "dobbiamo garantire il 60% della pensione al 100% dei lavoratori" le cose cambiano. Si liberano risorse, smette questa inutile rincorsa di giovani che con il loro stipendio pagano le pensioni dei padri. Ma tutto questo DEVE essere ASSOLUTAMENTE accompagnato da una campagna di sensibilizzazione e di incentivi a ricorrere a sistemi integrativi alternativi, fin dai primi anni di lavoro. Pubblicità, sgravi, incentivi, regolamentazione e controlli speciali per evitare speculazioni. Io la vedo così. Perchè se si continua così, ovvio che i giovani rimangono fino a 30 anni in casa, non mettono soldi da parte ma se li spendono in viaggi e divertimenti: a che pro risparmiare? Al giorno d'oggi il sacrificio non viene ripagato, non vale più la pena di farne.

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