Amarezza...
Mi succede sempre più spesso. Mi ritrovo amareggiata, incompresa. Sento le persone che prendono distanza da me e non mi capiscono.
La mia Fede viene ridotta a chiusura mentale, ignoranza, creduloneria... E mi ritrovo in discussioni dialettiche su chi ha detto cosa, su definizioni, su istituzioni, su errori... Perchè se io Credo devo per forza essere considerata una persona con il prosciutto sugli occhi? Perchè continuamente si fa di tutta l'erba un fascio?
Io non mi sento bigotta.
Non mi sento stupida.
Non mi sento dormiente.
Non mi sento irrazionale.
Io Credo.
Perchè ho sofferto come un cane ed è stata la mia Ancora di salvezza.
Perchè questa Vita va vissuta bene e fino in fondo, come se fosse un grande dono e le deve essere riconosciuto il valore.
Credo perchè ho bisogno di speranza.
Perchè Credere è molto più razionale di quel che si pensi, perchè è frutto di anni e anni passati a pensare e riflettere, perchè si contrappone all'irrazionalità del mondo (e non ditemi che credere nell'evoluzionismo è una ragione sufficiente per dire che questo mondo ha un senso...).
Perchè la Fede è un Dono.
E io mi sento davvero molto fortunata...
venerdì, settembre 29, 2006
Una mail...
E' bastata una mail, una mail che scatena i pensieri di tutti... Un "grazie" vicendevole che si eleva all'unisono...
Che strano, fino a un momento prima hai visto solo la maschera di una persona, e un momento dopo hai sgretolato quella maschera e hai visto quella persona nell'intimità del suo cuore e del suo pensiero. Puoi rimanere piacevolmente sorpreso e trovare conforto in quello che vedi, puoi rimanere allo stesso tempo profondamente "deluso" da te stesso e dal tuo essere attaccato a pregiudizi e apparenze... Forse ti viene il dubbio di non saper leggere attraverso le persone, o forse di non voler andare a fondo con certe persone che hai già "classificato" dentro di te...
L'importante è comunque la scoperta, che ci invita a riflettere su quanto è nascosto in ognuno di noi.
Chi più chi meno, soprattutto chi ha sofferto, ha qualcosa da dire.
E forse allora anche io ho qualcosa da dire. Anche solo a me stessa...
E' bastata una mail, una mail che scatena i pensieri di tutti... Un "grazie" vicendevole che si eleva all'unisono...
Che strano, fino a un momento prima hai visto solo la maschera di una persona, e un momento dopo hai sgretolato quella maschera e hai visto quella persona nell'intimità del suo cuore e del suo pensiero. Puoi rimanere piacevolmente sorpreso e trovare conforto in quello che vedi, puoi rimanere allo stesso tempo profondamente "deluso" da te stesso e dal tuo essere attaccato a pregiudizi e apparenze... Forse ti viene il dubbio di non saper leggere attraverso le persone, o forse di non voler andare a fondo con certe persone che hai già "classificato" dentro di te...
L'importante è comunque la scoperta, che ci invita a riflettere su quanto è nascosto in ognuno di noi.
Chi più chi meno, soprattutto chi ha sofferto, ha qualcosa da dire.
E forse allora anche io ho qualcosa da dire. Anche solo a me stessa...
Odio telefonare
Odio telefonare.
Odio fare shopping e passare giornate nei centri commerciali.
Odio avere portafogli che costano molti più soldi di quanto contengano.
Odio gli stivali.
Odio truccarmi.
Odio parlare di borse e cinture.
Odio il mariadefilippi system.
Odio il vip-gossip.
Odio avere mille scarpe.
Odio le diete.
Mi piace il calcio.
Non uso il portafoglio.
Ho 3 paia di scarpe da ginnastica (tutte rotte).
Non ho stivali.
Mi compro 1 paio di jeans 1 volta l'anno. Solo perchè li disfo a forza di portarli.
Vado dalla parrucchiera 1 volta l'anno se capita. Solo per le doppie punte.
Mi metto qualche volta la matita negli occhi perchè è l'unica cosa che so fare.
La mia ultima borsa l'ho presa coi punti dell'esselunga.
Non guardo più la tv.
Adoro mangiare. E bere.
Odio telefonare.
Odio fare shopping e passare giornate nei centri commerciali.
Odio avere portafogli che costano molti più soldi di quanto contengano.
Odio gli stivali.
Odio truccarmi.
Odio parlare di borse e cinture.
Odio il mariadefilippi system.
Odio il vip-gossip.
Odio avere mille scarpe.
Odio le diete.
Mi piace il calcio.
Non uso il portafoglio.
Ho 3 paia di scarpe da ginnastica (tutte rotte).
Non ho stivali.
Mi compro 1 paio di jeans 1 volta l'anno. Solo perchè li disfo a forza di portarli.
Vado dalla parrucchiera 1 volta l'anno se capita. Solo per le doppie punte.
Mi metto qualche volta la matita negli occhi perchè è l'unica cosa che so fare.
La mia ultima borsa l'ho presa coi punti dell'esselunga.
Non guardo più la tv.
Adoro mangiare. E bere.
giovedì, settembre 28, 2006
Amicizie...
Mai fare amicizia con un programmatore:
- quando programma, non ti caga
- quando fa pausa, non ti chiama
- quando non programma e parla e fa le battute, non si capisce una mazza e ride solo lui
- quando lo insulti non ti da soddisfazione perchè tanto non ti sente che è impegnato a fare un array o a fissare uno schermo bianco con una scritta "Flash" in nero tutto esaltato...
Mah!
Ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente voluto!!! ;P
Mai fare amicizia con un programmatore:
- quando programma, non ti caga
- quando fa pausa, non ti chiama
- quando non programma e parla e fa le battute, non si capisce una mazza e ride solo lui
- quando lo insulti non ti da soddisfazione perchè tanto non ti sente che è impegnato a fare un array o a fissare uno schermo bianco con una scritta "Flash" in nero tutto esaltato...
Mah!
Ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente voluto!!! ;P
mercoledì, settembre 27, 2006
Sangue al cervello...
Perchè basta un attimo, una frase, una parola e mi sale così tanto sangue al cervello? Perchè un secondo prima sono la persona più allegra e serena del mondo e un secondo dopo tachicardia e tempia che pulsa? Perchè mi basta così poco e non riesco a controllarmi considerato che si tratta di una cavolata? Basterebbe poco e invece non resisto e mi chiudo in difesa e attacco cattiva... Mi sento quasi presa in giro senza motivo, mi sento "tradita" infondatamente, mi sento compressa e limitata nella mia libertà... Per cosa poi? per una cosa senza senso! e lo so! me ne rendo conto! Ma non riesco! Almeno dovrei imparare a contare fino a 10 prima di rispondere attaccando...
-------
Niente. E' inutile, è più forte di me... mi fa ribollire tutto il sangue nelle vene...
Ci sono persone che ci attraggono, che ci stimolano, che ci rendono felici anche solo a parlarci per pochi minuti, e altre che trasmettono un senso di repulsione, di insofferenza, di fastidio... Chissà a quanti faccio l'uno e l'altro effetto, chissà quanti mi vedono e sentono prudore alle mani... Spero e mi sembra per fortuna che siano di più le persone a cui faccio un effetto positivo... Ma è anche vero che sappiamo fingere bene... Io stessa mi ritrovo a fingere con queste che mi rendono insofferente... GRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!!!
Vorrei andare giù e correre, prendere un palla e schiacciare, o anche solo trovare un diversivo e non pensare... Una persona con cui parlare e scherzare per non dare peso a questi assurdi e incosistenti fastidi...
--------
Calma, devo stare calma...
Mi faccio io dei gran viaggi per nulla...
Perchè? Forse è la profonda insicurezza che ho di me... Insicurezza che si manifesta in pensieri tipo "che pensano gli altri di me?". Insicurezza fisica, più che altro. Insicurezza che si trasforma in insidiosa invidia. Perchè sono nata donna?? Quanto vorrei fregarmene, quanto vorrei liberarmi da questi assurdi pensieri e continui confronti con le altre... Ho sempre paura che chi mi sta attorno a un certo punto capisca che c'è di meglio in giro e se ne vada... A volte mi sembra pure di essere profondamente ignorante, o antipatica, o insignificante... Che posso dare agli altri? Perchè gli altri dovrebbero sentire il bisogno di stare con me, di passare tempo con me, di cercarmi? Sono insicura. Faccio continui confronti. Cerco sempre la rassicurazione di chi mi sta vicino. Ho bisogno di sentirmi dire almeno una cosa per cui sono "meglio" di qualcun'altra. Perchè?????
Vivere nell'angoscia della propria insicurezza e del proprio egoismo... Che brutta prospettiva...
E' forse per questo che è così bello conoscere persone nuove? Scoprire e scoprirsi? Partire da zero e mettersi alla prova... L'altra persona troverà qualcosa di bello in me? Mi stupirà? E io riuscirò ad essere sincera? A scoprire la vera "me"? O sarà l'ennesima maschera? L'ennesimo personaggio da interpretare? Posto che ogni personaggio che interpreto non sia comunque una parte vera di me, ma sempre solo una parte...
Non so, mi metto alla prova. Conoscere persone nuove che ti stimolano (e non una di quelle che ti fa venire il sangue al cervello...) è davvero piacevole. Speriamo che sia piacevole e stimolante anche per chi mi sta iniziando a conoscere ora...
Perchè basta un attimo, una frase, una parola e mi sale così tanto sangue al cervello? Perchè un secondo prima sono la persona più allegra e serena del mondo e un secondo dopo tachicardia e tempia che pulsa? Perchè mi basta così poco e non riesco a controllarmi considerato che si tratta di una cavolata? Basterebbe poco e invece non resisto e mi chiudo in difesa e attacco cattiva... Mi sento quasi presa in giro senza motivo, mi sento "tradita" infondatamente, mi sento compressa e limitata nella mia libertà... Per cosa poi? per una cosa senza senso! e lo so! me ne rendo conto! Ma non riesco! Almeno dovrei imparare a contare fino a 10 prima di rispondere attaccando...
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Niente. E' inutile, è più forte di me... mi fa ribollire tutto il sangue nelle vene...
Ci sono persone che ci attraggono, che ci stimolano, che ci rendono felici anche solo a parlarci per pochi minuti, e altre che trasmettono un senso di repulsione, di insofferenza, di fastidio... Chissà a quanti faccio l'uno e l'altro effetto, chissà quanti mi vedono e sentono prudore alle mani... Spero e mi sembra per fortuna che siano di più le persone a cui faccio un effetto positivo... Ma è anche vero che sappiamo fingere bene... Io stessa mi ritrovo a fingere con queste che mi rendono insofferente... GRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!!!
Vorrei andare giù e correre, prendere un palla e schiacciare, o anche solo trovare un diversivo e non pensare... Una persona con cui parlare e scherzare per non dare peso a questi assurdi e incosistenti fastidi...
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Calma, devo stare calma...
Mi faccio io dei gran viaggi per nulla...
Perchè? Forse è la profonda insicurezza che ho di me... Insicurezza che si manifesta in pensieri tipo "che pensano gli altri di me?". Insicurezza fisica, più che altro. Insicurezza che si trasforma in insidiosa invidia. Perchè sono nata donna?? Quanto vorrei fregarmene, quanto vorrei liberarmi da questi assurdi pensieri e continui confronti con le altre... Ho sempre paura che chi mi sta attorno a un certo punto capisca che c'è di meglio in giro e se ne vada... A volte mi sembra pure di essere profondamente ignorante, o antipatica, o insignificante... Che posso dare agli altri? Perchè gli altri dovrebbero sentire il bisogno di stare con me, di passare tempo con me, di cercarmi? Sono insicura. Faccio continui confronti. Cerco sempre la rassicurazione di chi mi sta vicino. Ho bisogno di sentirmi dire almeno una cosa per cui sono "meglio" di qualcun'altra. Perchè?????
Vivere nell'angoscia della propria insicurezza e del proprio egoismo... Che brutta prospettiva...
E' forse per questo che è così bello conoscere persone nuove? Scoprire e scoprirsi? Partire da zero e mettersi alla prova... L'altra persona troverà qualcosa di bello in me? Mi stupirà? E io riuscirò ad essere sincera? A scoprire la vera "me"? O sarà l'ennesima maschera? L'ennesimo personaggio da interpretare? Posto che ogni personaggio che interpreto non sia comunque una parte vera di me, ma sempre solo una parte...
Non so, mi metto alla prova. Conoscere persone nuove che ti stimolano (e non una di quelle che ti fa venire il sangue al cervello...) è davvero piacevole. Speriamo che sia piacevole e stimolante anche per chi mi sta iniziando a conoscere ora...
Car-Thought#2: Proprietà privata
Pensiero tascabile da viaggio di oggi: non ricordo come sia partito questo flash riflessivo, ma mi sono resa conto di quale forma subdola di egoismo sia la proprietà privata...
E io non riuscirei mai a rinunciarvi...
Perchè?
Perchè lo sentirei "ingiusto".
Perchè?
Perchè me lo sono conquistato io e gli altri non porterebbero sufficiente rispetto.
Egoismo, mancanza di fiducia negli altri, attaccamento alle cose materiali...
Quanta negatività! Eppure...
Pensiero tascabile da viaggio di oggi: non ricordo come sia partito questo flash riflessivo, ma mi sono resa conto di quale forma subdola di egoismo sia la proprietà privata...E io non riuscirei mai a rinunciarvi...
Perchè?
Perchè lo sentirei "ingiusto".
Perchè?
Perchè me lo sono conquistato io e gli altri non porterebbero sufficiente rispetto.
Egoismo, mancanza di fiducia negli altri, attaccamento alle cose materiali...
Quanta negatività! Eppure...
martedì, settembre 26, 2006
Pensieri< -- >Pensioni...
Ho assistito a proposito di pensioni ad un triste siparietto di Fassino alla Festa dell'Unità: una sviolinata al pubblico (70% ultrasessantenni, ndr) partita dal "si vive meglio e più a lungo" per poi passare dal "i nostri sessantenni sono ancora nel pieno delle loro energie" (applausi...) per finire con "sarebbe un peccato togliere dal lavoro persone che ancora hanno voglia di lavorare e sono così pieni di energie"...
Io sono profondamente contraria all'aumento dell'età pensionistica.
Sarà perchè sono giovane, sarà perchè sono l'ennesimo contratto a progetto, ma la vedo così. Ok, ok, me la sono cercata. Avevo il tanto agognato TEMPOIND e l'ho barattato per un COPRO. Mea culpa! Ma perchè devo scendere a compromessi? Perchè posso avere il TEMPOIND solo rinunciando alla mia casa, alla mia terra, a dove voglio stare? E allora, se questo è quello che mi si richiede, ok, lo faccio. Ma se ora volessi farmi una famiglia? Dei figli? Posso scegliere di fare famiglia a milano. O vivere a casa con mamma a casa mia. Non voglio fare una famiglia a Milano. Quindi sto a casa e faccio la figlia mantenuta.
Non si può ulteriormente bloccare il mercato del lavoro trattenendo il flusso in uscita. E' un maledetto circolo vizioso che non farà che aggravare la situazione! Ma con che coraggio posso decidere di mettere su famiglia o di comprare casa se non ho delle garanzie sul lavoro? E finchè ci saranno persone che non liberano risorse per le imprese da investire sui giovani, non ci sarà possibilità di una condizione sicura e serena per il flusso entrante (o meglio, in attesa...) di forza lavoro.
Ma se io-azienda non devo più pagare 3.000 euro di stipendio a una persona senior che va in pensione, potrò permettermi- anzi, mi conviene pure - assumere un giovane a 1.500 euro, o addirittura 2 giovani a 1.500 euro! Millecinquecento euro! ma per una persona della mia età sembra uno stipendio da sogno come inizio! Io credo che non ci si debba fissare più sul "dobbiamo garantire il 100% della pensione al 100% dei lavoratori", non è uno scenario più perseguibile. Occorre (e deve iniziare in maniera immediata) promuovere in modo massiccio forme alternative e integrative per la pensione. Se l'obiettivo diventa "dobbiamo garantire il 60% della pensione al 100% dei lavoratori" le cose cambiano. Si liberano risorse, smette questa inutile rincorsa di giovani che con il loro stipendio pagano le pensioni dei padri. Ma tutto questo DEVE essere ASSOLUTAMENTE accompagnato da una campagna di sensibilizzazione e di incentivi a ricorrere a sistemi integrativi alternativi, fin dai primi anni di lavoro. Pubblicità, sgravi, incentivi, regolamentazione e controlli speciali per evitare speculazioni. Io la vedo così. Perchè se si continua così, ovvio che i giovani rimangono fino a 30 anni in casa, non mettono soldi da parte ma se li spendono in viaggi e divertimenti: a che pro risparmiare? Al giorno d'oggi il sacrificio non viene ripagato, non vale più la pena di farne.
Ho assistito a proposito di pensioni ad un triste siparietto di Fassino alla Festa dell'Unità: una sviolinata al pubblico (70% ultrasessantenni, ndr) partita dal "si vive meglio e più a lungo" per poi passare dal "i nostri sessantenni sono ancora nel pieno delle loro energie" (applausi...) per finire con "sarebbe un peccato togliere dal lavoro persone che ancora hanno voglia di lavorare e sono così pieni di energie"...Io sono profondamente contraria all'aumento dell'età pensionistica.
Sarà perchè sono giovane, sarà perchè sono l'ennesimo contratto a progetto, ma la vedo così. Ok, ok, me la sono cercata. Avevo il tanto agognato TEMPOIND e l'ho barattato per un COPRO. Mea culpa! Ma perchè devo scendere a compromessi? Perchè posso avere il TEMPOIND solo rinunciando alla mia casa, alla mia terra, a dove voglio stare? E allora, se questo è quello che mi si richiede, ok, lo faccio. Ma se ora volessi farmi una famiglia? Dei figli? Posso scegliere di fare famiglia a milano. O vivere a casa con mamma a casa mia. Non voglio fare una famiglia a Milano. Quindi sto a casa e faccio la figlia mantenuta.
Non si può ulteriormente bloccare il mercato del lavoro trattenendo il flusso in uscita. E' un maledetto circolo vizioso che non farà che aggravare la situazione! Ma con che coraggio posso decidere di mettere su famiglia o di comprare casa se non ho delle garanzie sul lavoro? E finchè ci saranno persone che non liberano risorse per le imprese da investire sui giovani, non ci sarà possibilità di una condizione sicura e serena per il flusso entrante (o meglio, in attesa...) di forza lavoro.
Ma se io-azienda non devo più pagare 3.000 euro di stipendio a una persona senior che va in pensione, potrò permettermi- anzi, mi conviene pure - assumere un giovane a 1.500 euro, o addirittura 2 giovani a 1.500 euro! Millecinquecento euro! ma per una persona della mia età sembra uno stipendio da sogno come inizio! Io credo che non ci si debba fissare più sul "dobbiamo garantire il 100% della pensione al 100% dei lavoratori", non è uno scenario più perseguibile. Occorre (e deve iniziare in maniera immediata) promuovere in modo massiccio forme alternative e integrative per la pensione. Se l'obiettivo diventa "dobbiamo garantire il 60% della pensione al 100% dei lavoratori" le cose cambiano. Si liberano risorse, smette questa inutile rincorsa di giovani che con il loro stipendio pagano le pensioni dei padri. Ma tutto questo DEVE essere ASSOLUTAMENTE accompagnato da una campagna di sensibilizzazione e di incentivi a ricorrere a sistemi integrativi alternativi, fin dai primi anni di lavoro. Pubblicità, sgravi, incentivi, regolamentazione e controlli speciali per evitare speculazioni. Io la vedo così. Perchè se si continua così, ovvio che i giovani rimangono fino a 30 anni in casa, non mettono soldi da parte ma se li spendono in viaggi e divertimenti: a che pro risparmiare? Al giorno d'oggi il sacrificio non viene ripagato, non vale più la pena di farne.
Car-Thought#1: Pozzanghere&Migrazioni
Pensiero tascabile "da viaggio" di stamattina: chissà perchè quando piove e sei in macchina è così divertente prendere in pieno le pozzanghere... Mentre facevo questo "simpatico" giochetto nella mia fantastica strada di campagna - scorciatoia che nessuno usa tranne la sottoscritta (ci sarà un perchè, tra l'altro...) - bhè, il mio passaggio in quel momento ha disturbato uno stormo di uccelli che riposava sui fili della luce... E' autunno! Che strano fenomeno le migrazioni... Retaggio antico delle ere glaciali? Ennesimo esempio di ricerca di qualcosa di "meglio"? Una sorta di turismo istintivo? O semplice istinto di sopravvivenza?
Pensiero tascabile "da viaggio" di stamattina: chissà perchè quando piove e sei in macchina è così divertente prendere in pieno le pozzanghere... Mentre facevo questo "simpatico" giochetto nella mia fantastica strada di campagna - scorciatoia che nessuno usa tranne la sottoscritta (ci sarà un perchè, tra l'altro...) - bhè, il mio passaggio in quel momento ha disturbato uno stormo di uccelli che riposava sui fili della luce... E' autunno! Che strano fenomeno le migrazioni... Retaggio antico delle ere glaciali? Ennesimo esempio di ricerca di qualcosa di "meglio"? Una sorta di turismo istintivo? O semplice istinto di sopravvivenza?
lunedì, settembre 25, 2006
Scansafatiche...
Non c'è che dire... un blog che avanza di un post al mese non può che dirsi morente o, usando una tipica espressione delle mie parti, che quantomento stia tirando gli zampetti... e invece no! Con uno sprazzo di energia, mi rimetto in gioco, mi riprendo dal letargo proprio all'inizio dell'autunno. In effetti c'è da mettere in conto lo strano e ciclico ritorno ai buoni propositi... che ci succede a settembre? io l'ho sempre visto come l'inizio di qualcosa... la scuola, le lezioni, la mia vita a milano, gli allenamenti... e questo mi ha sempre portato ad affrontare questo mese con molto entusiasmo, con la voglia di iniziare mille cose e mille progetti, mille diete (!!!) ma poi... che fine fa questo entusiasmo? si, settembre è il mio mese dei buoni propositi... e pure ora eccomi che mi prendo l'impegno del blog... sarà l'ennesima cosa che lascio incompiuta? Se solo potessi canalizzare tutta l'energia degli entusiasmi, amministrarla, gestirla, conservarla... e invece quante scuse mi trovo sempre per non andare fino in fondo... e questo sono sicura che dipende tutto dal profondo egoismo che mi contraddistingue... ne sono sempre più certa, vedo prove di questo in ogni cosa che faccio, e mi ritrovo a riflettere su questo ma non riesco a venirne fuori... sempre il mio IO prima di tutto... e sento dentro di me che l'egoismo è la madre di tutte le scuse... mi sento un pentolone in piena ebollizione, dove sentimenti di ogni genere si scontrano e creano pressione in mille direzioni... e la riflessione su queste cose, tenuta accesa da quei pochi momenti che mi ritaglio con Dio (altri buoni propositi che non trovano tutto lo spazio che si meritano...), aumenta la pressione...
fino a quando il coperchio resisterà alla pressione? Forse è giusto che scoppi, che esploda, che finalmente si liberino tutte queste forze e queste pulsioni... già tempo fa parlavo di una "svolta"... continuare una vita mediocre all'insegna dell'egoismo o dare finalmente un senso a tutto questo? creare una famiglia "normale" o usare la propria vita al di fuori di schemi preimpostati? seguire il tappeto rosso del "machimelofafare" e del "occhiononvedecuorenonduole" oppure affrontare il fuoco del "sipuòdaredipiù"? buoni propositi, morale, egoismi, riflessioni, impotenza, pigrizia... manu, fà qualcosa!!!
Non c'è che dire... un blog che avanza di un post al mese non può che dirsi morente o, usando una tipica espressione delle mie parti, che quantomento stia tirando gli zampetti... e invece no! Con uno sprazzo di energia, mi rimetto in gioco, mi riprendo dal letargo proprio all'inizio dell'autunno. In effetti c'è da mettere in conto lo strano e ciclico ritorno ai buoni propositi... che ci succede a settembre? io l'ho sempre visto come l'inizio di qualcosa... la scuola, le lezioni, la mia vita a milano, gli allenamenti... e questo mi ha sempre portato ad affrontare questo mese con molto entusiasmo, con la voglia di iniziare mille cose e mille progetti, mille diete (!!!) ma poi... che fine fa questo entusiasmo? si, settembre è il mio mese dei buoni propositi... e pure ora eccomi che mi prendo l'impegno del blog... sarà l'ennesima cosa che lascio incompiuta? Se solo potessi canalizzare tutta l'energia degli entusiasmi, amministrarla, gestirla, conservarla... e invece quante scuse mi trovo sempre per non andare fino in fondo... e questo sono sicura che dipende tutto dal profondo egoismo che mi contraddistingue... ne sono sempre più certa, vedo prove di questo in ogni cosa che faccio, e mi ritrovo a riflettere su questo ma non riesco a venirne fuori... sempre il mio IO prima di tutto... e sento dentro di me che l'egoismo è la madre di tutte le scuse... mi sento un pentolone in piena ebollizione, dove sentimenti di ogni genere si scontrano e creano pressione in mille direzioni... e la riflessione su queste cose, tenuta accesa da quei pochi momenti che mi ritaglio con Dio (altri buoni propositi che non trovano tutto lo spazio che si meritano...), aumenta la pressione...fino a quando il coperchio resisterà alla pressione? Forse è giusto che scoppi, che esploda, che finalmente si liberino tutte queste forze e queste pulsioni... già tempo fa parlavo di una "svolta"... continuare una vita mediocre all'insegna dell'egoismo o dare finalmente un senso a tutto questo? creare una famiglia "normale" o usare la propria vita al di fuori di schemi preimpostati? seguire il tappeto rosso del "machimelofafare" e del "occhiononvedecuorenonduole" oppure affrontare il fuoco del "sipuòdaredipiù"? buoni propositi, morale, egoismi, riflessioni, impotenza, pigrizia... manu, fà qualcosa!!!
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