lunedì, giugno 16, 2008

Appunti notturni

Siamo a metà giugno. è passato + di un mese dalla definitiva rottura e in effetti 3 mesi e mezzo dall'inizio della fine.
Come sto?
bha, vado a momenti...
Devo ancora digerirla del tutto.
Sicuramente mi sto costruendo le mie distrazioni. Il chè in realtà non è proprio il massimo perchè distrarsi è solo un rimandare i pensieri.
In alcuni momenti invece sento che mi sto "curando". Stamattina per esempio ho fatto un buon passo in avanti: ho preso consapevolezza dell'impossibilità di stare con una persona in determinate condizioni. Gli aspetti negativi mi devono sempre rimanere chiari in mente, evitando che sbiadiscano col tempo: molte cose importanti non andavano, è inutile. Una volta capito questo, sembra un pò più facile...
sembra...
In realtà mi sto scoprendo affamata di attenzioni... mi sto scoprendo debole... o meglio, sto scoprendo il mio grande bisogno dell'interesse di qualcuno per me... per due anni ho cercato attenzioni da chi non aveva + voglia di darmene, anche per colpa mia - ne sono consapevole.
Ma ora questa fame è diventata a volte ingestibile... Mi ritrovo a mendicare attenzioni... Mi lascio subito andare a minimi segnali, arrivando poi ad esagerare e a mettere in fuga le persone.
Mi scoccia molto sta cosa... mi piacerebbe essere tranquilla e serena e prendere le cose con calma per il verso giusto.. e invece rincorro ogni minimo barlume di interesse verso di me, come un'oasi nel deserto.
A volte mi sembra persino di non essere un gran chè... lo so che i miei amici a questo punto diranno "ma no! non è vero! sei una grande! etc.etc." e mi fa piacere - per carità! - anzi, è proprio l'avere tante persone che ovunque andavo, ho legato a me in qualche modo e quindi per le quali ero "interessante" che mi fa dire "eppure se ho tutti questi amici sparsi in giro per il mondo, qualcosa di interessante l'avrò!".
Ma purtroppo a volte non basta.
A volte purtroppo senti la necessità di essere così interessante per una persona che questa non può + fare a meno di te.
Pensare che sta sensazione ce l'ho persino con mia madre...
Sono anni che non mi chiede + nulla di me, pensa solo a parlare di se stessa, di quello che fa.
Mi fa piacere, ci mancherebbe!
Ma ho quella gelida sensazione che quando provo a raccontarle di me, a lei non interessi. Ho l'impressione che non veda l'ora di raccontare quello che ha fatto lei.
Quanto vorrei un ragazzo che si interessi a me, a quello che sono, a quello che faccio, a quello che penso... che mi riempa di domande... perchè vuole entrare nelle mie cose...
Maledetta fame di attenzioni...

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